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| Carlo Pignatelli |
» Alto
livello sartoriale e lavorazione artigianale accuratissima,
una continua ricerca della giusta armonia tra innovazione e tradizione,
uno studio attento di qualità, materiali e stile, come si
potrebbe riassumere in una frase lo stile Carlo Pignatelli?
Lo stile Carlo Pignatelli è anche da vivere e non solo
da vestire!
» Quando
è nata la prima collezione di abiti da cerimonia?
E quali sono i punti di contatto con le attuali?
La prima sfilata è stata proposta nel 1980 a Torino.
Allora lavoravo in un piccolo laboratorio e volli presentare la
collezione all'hotel Principi di Piemonte con una sfilata alta moda
uomo/donna che vedeva le ultime uscite dedicate agli sposi. Nel
1984 fui invitato alla prima fiera in Italia dedicata agli sposi,
"Idea Sposa" , sempre a Torino, a cui presi parte dedicando
interamente due collezioni alla sposa e allo sposo.
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| Cerimonia Uomo e Couture |
Fino ad allora avevo lavorato solo per alcune famiglie
facoltose, ero il sarto della Torino bene. Dopo questa partecipazione
iniziai a pubblicizzare i miei capi sulle riviste Sposabella e Vogue
Sposa. È da qui che, con un solo agente (il primo per la
Carlo Pignatelli), vendetti tantissimi capi, pur non essendo preparato
a tanto riscontro positivo. Mai si erano visti sulle riviste dei
capi da cerimonia così ricercati.
Da quel momento in poi capii che il mio futuro era il mondo della
cerimonia. Quando i primi negozianti esposero questi abiti nelle
loro vetrine, andarono immediatamente a ruba.
Punto principale di contatto con le collezioni
attuali è sicuramente la sartorialità, arte che ho
appreso nei laboratori in cui ho iniziato la mia carriera. Sartorialità
che si esprime nelle forme, nello studio dei volumi che sono i veicoli
più importanti della mia vena artistica di oggi e da sempre.
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| Fiorinda |
» Qual
è l'anima delle collezioni Pignatelli cerimonia
uomo/donna e Pignatelli Fiorinda?
L'anima delle collezioni Cerimonia Uomo e Donna Carlo Pignatelli
è una forte vocazione che nasce dal desiderio di creare un
abito che dia atmosfera in un momento importante come l'unione di
due anime.
Fiorinda dal suo canto vive alimentata da una sposa dai gusti tradizionali
e molto ricercati. Stimolo, questo, suggerito dal nome di mia madre
che dà il nome alla collezione.
» Inizialmente
il marchio Carlo Pignatelli ha costruito il proprio successo su
una sola semplice filosofia: ciò che un uomo
indossa per il giorno del suo matrimonio è importante almeno
quanto l'abito della sposa. Potremmo in un certo senso affermare
che ha messo così in atto una piccola rivoluzione?
Sicuramente si. Non piccola come rivoluzione, ma di grande
fattura, perché Carlo Pignatelli stravolge lo sposo, donandogli
importanza in modo da esaltarne la figura e renderlo protagonista
di una cerimonia che prima lasciava spazio solo alla maestosità
del fascino femminile.
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| Cerimonia Uomo |
» Creando
abiti formali che vanno al di là del semplice tight o dello
smoking nero lei ha soddisfatto il desiderio degli
uomini italiani di essere degli sposi all'ultima moda. Anche in
questo caso è stato il primo a dare il via a un'ondata di
rinnovamento. Quanto è importante per lei l'equilibrio tra
tradizione e innovazione?
La tradizione è appunto legata all'antropologia delle
persone, perciò ricca di legami e forti sentimenti. L'equilibrio
che io creo tra tradizione e innovazione segue una morale che non
distrugge ideali, ma anzi fa avvicinare la cultura dell'uomo ad
un aspetto più innovativo della cerimonia e degli abiti che
possono esaltare l'evento stesso. Quest'equilibrio non deve mancare,
altrimenti non ci sarebbero ideali da seguire che diano una giusta
filosofia al matrimonio.
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