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Nel
rito latino, la celebrazione del matrimonio tra due fedeli cattolici
ha luogo normalmente durante la Santa Messa.
Nella Chiesa latina, sono gli sposi a conferirsi mutualmente il
sacramento del Matrimonio esprimendo davanti alla Chiesa il loro
consenso.
Nelle liturgie orientali, il ministro del sacramento, chiamato "Incoronazione",
è il presbitero o il vescovo che, dopo aver ricevuto il reciproco
consenso degli sposi, incorona successivamente lo sposo e la sposa
in segno dell'alleanza matrimoniale.
I protagonisti del matrimonio sono un uomo e una
donna battezzati, liberi di contrarre il matrimonio e che esprimono
liberamente il loro consenso. "Essere libero" vuol dire
non subire costrizioni e non avere impedimenti in base ad una legge
naturale o ecclesiastica.
La Chiesa considera lo scambio del consenso tra
gli sposi come l'elemento indispensabile che costituisce il matrimonio.
Se il consenso manca, non c'è matrimonio. Il consenso deve
essere un atto della volontà di ciascuno dei contraenti,
libero da violenza o da grave costrizione esterna. Se tale libertà
manca, il matrimonio è invalido.
l matrimonio cattolico è regolato dalla
Legge 121/85, conosciuta anche con il nome di "Concordato".
Almeno tre mesi prima della data di matrimonio i futuri sposi devono
frequentare un corso prematrimoniale. Lo scopo è di accertare
l'integrità del consenso e l'assenza di impedimenti. Una
volta concluso, verrà rilasciato ai fidanzati un attestato
di frequenza, indispensabile ai fini della celebrazione religiosa.
I due sposi devono inoltre recarsi nella parrocchia
in cui si svolgerà il matrimonio, insieme a due testimoni
con documenti di identità validi, per farsi rilasciare dal
parroco la richiesta di pubblicazione di matrimonio.
Questa dovrà essere consegnata all'ufficiale di stato civile
del comune competente per avanzare formalmente la richiesta di pubblicazioni
nelle parrocchie degli sposi per otto giorni, comprese due domeniche
successive.
Trascorsi tre giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l'ufficiale
di stato civile, se non ha ricevuto nessuna notifica di opposizione,
rilascia un certificato in cui dichiara che il matrimonio non ha
impedimenti agli effetti civili.
La celebrazione del matrimonio avviene con la presenza
di almeno due testimoni davanti al parroco, il quale dovrà
ricordare agli sposi gli effetti civili del matrimonio, leggendo
gli articoli 143, 144 e 147 del codice civile.
Subito dopo la cerimonia, l'atto di matrimonio verrà compilato
in doppio originale. Da questo momento il matrimonio ha effetti
civili. |