| Un’indagine
Istat afferma che circa il 93% delle coppie italiane decide di andare
in viaggio di nozze subito dopo il matrimonio. Ma da dove viene
e come nasce questa convenzione? Dove sorge questa luna, e come
mai si copre di miele?
Fino al XVII secolo, subito dopo le nozze e per
tutto il primo mese di matrimonio, i giovani sposi bevevano una
pozione a base di erbe afrodisiache e miele che sosteneva le loro
prodezze d'amore. Da qui la luna di miele, come periodo dedicato
all'intimità. In tempi passati il matrimonio doveva essere l'inizio
della vita sessuale della coppia, la cosa era talmente assodata
che, addirittura, dopo la prima notte di nozze la sposa riceveva
parenti e amici distesa al letto, visibilmente affaticata dalla
nottata turbolenta.
I nobili inglesi, per fuggire agli obblighi sociali,
iniziarono a rifugiarsi nelle loro residenze estive subito dopo
le nozze. Niente lunghi viaggi: solo la voglia di isolarsi, godere
della reciproca presenza e sperimentare la vita di coppia.
All'inizio del Novecento in Italia, chi poteva permetterselo, iniziava
a copiare le mode anglosassoni e partiva per il viaggio di nozze.
Col tempo il matrimonio è diventato un evento di coppia, con il
quale i due sposi proclamano il loro distacco e la loro indipendenza
dalla famiglia.
Fino ai primi anni 80' le mete dei viaggi di nozze
erano principalmente località turtistiche italiane, ma, con il passare
del tempo, le mete estere hanno assunto maggiore importanza. Il
fascino delle capitali europee colpisce ancora molti sposi novelli,
ma sempre di più i giovani, abituati a viaggiare da soli prima di
sposarsi, approfittano del viaggio di nozze per raggiungere luoghi
esotici e lontani.
Chi però non si vuole lasciar prendere la mano
e ha la possibilità di rimandare all'anno successivo il lungo viaggio,
godrà sicuramente una vacanza all'insegna del relax in una meta
più vicina. La scelta migliore per riprendersi dalla fatica di organizzare
un matrimonio! |