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Mentre in America ovunque si possono trovare siti e negozi che vendono
articoli specializzati per la prima notte di nozze, in Italia resiste
il mito della giarrettiera, abbinata ad un capo sexy.
La prima notte di nozze nel terzo millennio è ancora
un mito come lo era una volta. La biancheria è solo il dettaglio
che serve a movimentare tutto il resto.
Le moderne spose osano indossare intimi di colori
aggressivi, come ad esempio il rosso o il blu, ma a farla da padrone
è il classicissimo bianco, vuoi perchè meglio celabile sotto l'abito
candido, vuoi perchè, tutto sommato, per ogni sposa il proprio matrimonio
ha ancora un sapore virginale. Così fra un gioco di pizzi e seta
che accarezza la pelle, trasparenze vedo-non vedo e scollature mozzafiato,
il candido bianco sposa il sexy, trasformando l'ingenuità e la purezza
in accattivante desiderio.
Gli stilisti si sbizzarriscono nell'inventare e
disegnare nuovi modelli di intimo in grado di affascinare gli uomini
e che facciano sentire splendide le donne.
Alcuni vedono la giovane sposa ancora avvolta nel
suo candido velo e coperta da lingerie poco più coprente di questo;
addirittura c'è chi trasforma il Baby Doll in una sorta di secondo
abito da sposa, lungo sino ai piedi, magari con un ministrascico
e qualche spacco per lasciare poco all'immaginazione, per un secondo
"si" da dire sotto le candide lenzuola.
Chi non lancia la giarrettiera subito dopo la cerimonia
se la tiene ben stretta e se la lascia sfilare solo dal "promesso"
sposo.
Per quelle che preferiscono il reggicalze è importante che stiano
attente alla linea, per evitare l'effetto "salsicciotto"
a livello coscia. Unici colori ammessi il bianco o cipria per nascondere
le piccole imperfezioni. |