La rivista White Sposa intervista Jenny Packham, stilista inglese di abiti da sposa.
Come è iniziata la sua carriera nella moda?
Le mie nonne erano ricamatrici e a undici anni ho scoperto che questo era un lavoro. Mi sono laureata al Central St. Martin’s College of art & Design di Londra e ho cercato di sviluppare le doti di creatività e innovazione necessarie per creare una collezione.
Pensa che la moda sposa sia importante nel mercato del fashion?
Il matrimonio è uno dei momenti più importanti nella vita della donna. Non è facile pensare di realizzare una collezione da sposa, bisogna quindi avere una grande passione e una visione molto attenta della donna per essere vincenti.
Cosa ispira la creazione di una collezione?
Parto sempre dai miei modelli dedicati alla sera e cerco di reinterpretarli per farli diventare unici e adatti al giorno del matrimonio. Ho due fonti d’ispirazione: il balletto, per la parte più romantica della collezione, e gli anni ’30 che danno alle mie creazioni quel particolare tocco di glamour.
Quanto sono importanti gli accessori?
I nostri abiti possono vivere da soli ma abbiamo pensato ad accessori che li rendano preziosi e unici: tiare, bracciali, pettini, spille e cinture, tutto con un mood vintage anni ’30. Abbiamo creato anche una collezione di lingerie che è venduta da Harrods e da Harvey Nichols. Vogliamo continuare a vestire la nostra clientela più glamour, come Kate Duchessa di Cambridge, le attrici americane e inglesi che scelgono i nostri abiti per gli avvenimenti più importanti. Siamo molto interessati a portare il nostro design anche In Italia, dove stiamo facendo un grande lavoro con l’Atelier Antonella Del Brusco.
Intervista di Cecilia De Gregori


